






Presso la palestra delle scuole medie di Prevalle la Yoshitaka Arti Marziali Prevalle svolge corsi di Karate a Brescia.
I corsi sono aperti a tutti: bambini, adulti, maschi e femmine, le lezioni si svolgono il lunedi, il mercoledi ed il venerdi, gli orari variano in base all'età e alla cintura. Qui sotto si trova una tabella che riassume il nostro programma dedicato ai corsi di Karate
| Lunedî | Mercoledî | Venerdî | |
| 19.00 - 20.00 | Corso Karate (cinture bianche) |
Corso Karate (13 anni in su) |
Corso Karate (cinture bianche) |
| 20.00 - 21.00 | Corso Karate (13 anni in su) |
Corso Karate (13 anni in su) |
Il Karate è un' antica Arte Marziale nata per la difesa delle persone.
Ha origine nell'isola giapponese di Okinawa dall'unione di due scuole-correnti marziali: il Te autoctono e il Kenpo cinese e prevede la difesa a mani nude, senza l'ausilio di armi, anche se la pratica del Kobudo di Okinawa che prevede l'ausilio delle armi tradizionali, è strettamente collegata alla pratica del Karate.
Attualmente viene praticato in versione sportiva (privato delle sua componente marziale e finalizzata ai risultati competitivi tipici dell'agonismo occidentale) e in versione Arte Marziale tradizionale per difesa personale. Nel passato, era studiato e praticato solo da uomini, ma col passare dei secoli anche le donne si sono avvicinate a questa disciplina.
Nato come Arte Marziale che insegna il combattimento e l'autodifesa, con il tempo il Karate si è trasformato in filosofia di vita, in impegno costante di ricerca del proprio equilibrio, in insegnamento a "combattere senza combattere", a diventare forti modellando il carattere, guadagnando consapevolezza e gusto nella vita, imparando la capacità di sorridere nelle avversità e di lavorare con determinazione e nel rispetto degli altri.
Solo quando questo insegnamento verrà compreso appieno, sostengono i suoi estimatori, l'allievo potrà essere veramente libero e realizzato. Kara significa scavo, spazio prodotto da un certo lavoro, spazio vuoto, immagine del vuoto. Te è la rappresentazione di una mano vista di mezzo profilo, ma è anche il fonema di attività, mettersi all'opera.
La parola giapponese Kara-te, nel complesso, si compone di vuoto e mano, non il vuoto in sé, ma in relazione ad un lavoro, ad un'attività, cioè mettersi all'opera per fare il vuoto. Il termine Zen ku, che indica il vuoto dell'anima, può essere pronunciato anche "Kara". Questi concetti suggeriscono che il praticante di Karate dovrebbe allenare la propria mente affinché sia sgombra, vuota da pensieri di orgoglio, vanità, paura, desiderio di sopraffazione; dovrebbe aspirare a svuotare il cuore e la mente da tutto ciò che provoca preoccupazioni, non solo durante la pratica marziale, ma anche nella vita.

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